Luogo d’origine

Il Comune d’origine è un ente corporativo. Questo significa che il diritto di cittadinanza è legato alla persona, indipendentemente dal suo luogo di domicilio. Il Comune di domicilio è invece un ente territoriale i cui membri sono gli abitanti del Comune.

Il luogo d’origine di una persona ai sensi del diritto civile si basa sulla cittadinanza di diritto pubblico. La cittadinanza è innanzitutto comunale e al contempo cantonale e federale. L’acquisto della cittadinanza è disciplinato dalla legge federale del 29 settembre 1952 su l’acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (Legge sulla cittadinanza [LCit], RS 141.0) in combinazione con le disposizioni del Codice civile svizzero (CC, RS 210) e le norme cantonali e comunali pertinenti.
 

Un principio del luogo d’origine unico al mondo

A partire dalla metà del 18° secolo nella Confederazione Svizzera ai cittadini è stato attribuito un luogo d’origine. Di solito si trattava del domicilio del capo famiglia. I Comuni d’origine erano tenuti a tenere un registro dei loro cittadini. Tali registri sono i precursori dell’odierno registro dello stato civile. Da allora il luogo d’origine viene trasferito in caso di matrimonio alla moglie e in caso di filiazione ai figli. Il luogo d’origine dei cittadini svizzeri figura su quasi tutti i documenti di stato civile, come pure nel passaporto e sulla carta d’identità.

Altri Stati, invece, non usano i luoghi d’origine, ma soltanto la nazionalità. Pertanto i loro cittadini possiedono unicamente la cittadinanza dello Stato in questione e non sono contemporaneamente cittadini di un Comune o di una regione. In questi Stati spesso è particolarmente importante il luogo di nascita di una persona che infatti figura nei documenti ufficiali.

Chi ha più di un luogo d’origine deve decidere quale debba essere indicato nel passaporto o sulla carta d’identità. Per ovvie ragioni su tali documenti d’identità utilizzati per viaggiare all’estero viene iscritto soltanto un luogo d’origine.