Il passaporto svizzero – un’evoluzione continua
La Svizzera adegua i propri documenti d’identità ai più recenti sviluppi per proteggerli dalle falsificazioni e per agevolare la libera circolazione dei propri cittadini. Come nel caso delle banconote, il passaporto svizzero è dunque sottoposto a continui aggiornamenti. Dall’introduzione del primo passaporto nel 1915, il documento è stato ora modificato per la sesta volta. Con l’introduzione del passaporto 10 (il cosiddetto passaporto elettronico), il passaporto svizzero è stato adeguato ai più recenti sviluppi tecnologici. La novità consiste nella registrazione elettronica della fotografia e di due impronte digitali su un microchip. L’introduzione di passaporti elettronici è un fenomeno globale. Anche tutti i Paesi confinanti con la Svizzera rilasciano ormai unicamente passaporti elettronici. Tutti gli Stati applicano le stesse norme vincolanti affinché i passaporti siano utilizzabili in tutto il mondo. Come ogni oggetto elettronico, anche il passaporto elettronico va trattato con cura. Se il microchip tuttavia non dovesse più funzionare, il passaporto mantiene la sua validità. Occorrerà soltanto tener conto che i controlli alle frontiere richiederanno più tempo. Il corretto funzionamento del passaporto elettronico può essere verificato presso un centro per la registrazione. Negli aeroporti maggiori e in alcuni centri per la registrazione tale verifica può essere eseguita dal titolare stesso tramite i cosiddetti «Public Reader».
