Il Consiglio federale definisce i prossimi passi in materia di identità elettroniche riconosciute a livello statale

Parole chiave: Documenti d'identità

Comunicati, Il Consiglio federale, 13.01.2016

Berna. Il Consiglio federale punta sui sistemi sviluppati dal mercato per le identità elettroniche ("eID") riconosciute a livello statale. Lo Stato dovrà concentrarsi sulla definizione del quadro giuridico e sulla messa a disposizione dei dati concernenti l’identità. In data odierna il Consiglio federale ha discusso gli ulteriori passi da compiere in tale ambito e ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare un corrispondente avamprogetto da porre in consultazione.

Nella vita di tutti i giorni è possibile comprovare la propria identità utilizzando il passaporto o la carta d’identità. Su Internet, invece, risulta attualmente complesso fornire tale prova. Per tale motivo occorre dotare il mondo digitale di una prova elettronica dell’identità, la cosiddetta "eID". Tali dispositivi d’identificazione elettronica riconosciuti a livello statale sono imprescindibili per lo sviluppo del commercio elettronico e delle applicazioni di e-government.

Sarà il mercato a mettere a disposizione i sistemi di eID

A tale scopo il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di sottoporgli entro la fine del 2016 un corrispondente avamprogetto da porre in consultazione. In tale contesto ha inoltre preso atto del relativo piano del DFGP e fissato determinati aspetti essenziali. Entrambi non prevedono più l’emissione di un’eID statale da parte della Confederazione. Quest’ultima non sarebbe infatti all’altezza dello sviluppo rapido e dinamico della tecnologia e del comportamento degli utenti e si porrebbe inoltre in concorrenza con le soluzioni innovative introdotte dal mercato. Il Consiglio federale intende invece concentrarsi sulla definizione delle condizioni quadro giuridiche e tecniche, in base alle quali i gestori dell’identità digitale potranno far riconoscere i propri sistemi di eID a livello statale. In tal modo si garantisce l’accesso al mercato ai sistemi di eID già affermati e in grado di adattarsi rapidamente agli sviluppi della tecnologia. Inoltre, i gestori dell’identità digitale accreditati potranno ottenere i dati relativi all’identità gestiti dallo Stato (p.es. nome, cognome e data di nascita) tramite un’interfaccia elettronica. Essi dovranno dimostrare il rispetto di tutti i requisiti in materia di sicurezza sul piano organizzativo e tecnico tramite una certificazione annuale rilasciata da un apposito servizio di controllo riconosciuto dalla Confederazione.

I costi d’investimento iniziali ammontano a circa sei milioni di franchi, i costi di gestione annuali a circa due milioni di franchi. I sistemi di eID riconosciuti a livello statale potranno essere introdotti a partire dal 2019.

Prosecuzione del progetto di rinnovo della carta d’identità indipendentemente dai sistemi di eID

Il progetto di rinnovo della carta d’identità proseguirà indipendentemente dai lavori concernenti i sistemi di eID. Poiché allo stato attuale non vi è la necessità immediata di introdurre una carta d’identità biometrica, la nuova carta d’identità, disponibile probabilmente a partire dal 2019, sarà ancora sprovvista di un microchip contenente i dati biometrici.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 13.01.2016

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